È ancora una volta il Canale Telegram Notizie massoniche italiane a far “luce” sulla nuova realtà latomistica nazionale, nata qualche giorno prima di Natale. Tra chi parla di un progetto curato personalmente da Leo Taroni, attraverso un suo prestanome emiliano, e chi smentisce con fermezza, sono del 10o grado della scala Richter i movimenti tellurici registrati tra le Valli romagnole del Lamone e del Senio. Così parla uNo dei Fondatori, nostro stretto confidente: «Vogliamo ridare credibilità alla Massoneria italiana, e stiamo lavorando per i riconoscimenti esteri. Saremo la seconda base d’appoggio del Rito Scozzese»
Come un fulmine a ciel sereno la notizia è volata sui Canali Telegram NMI e Vamu. E per chi avrebbe preferito il silenzio iniziatico non c’è stato nulla da fare. Tra conferme, smentite e successive ri-conferme la nostra investigazione ci ha consentito di trovare, infine, il bandolo dell’ingarbugliata matassa.

La fonte, del tutto affidabile, è un 33o che preferisce restare anonimo: «L’idea è nata qualche mese fa» – ci racconta il fratello “scozzese” – «in ambito regionale, ma si è subito diffusa a macchia di leopardo. Sono molti i fratelli come me, che non hanno gradito i richiami ad entrare nella Regolare; prima di tutto perché occorre attendere gli esiti dei processi civili nel G.O.I., ché ancora non è detta l’ultima parola!, e poi… siamo proprio sicuri che sostiturie alla dittatura bisiana quella venziana sia la scelta migliore? Con Venzi ci tratteremo, certo, ma da pari a pari!, come Gran Loggia. Cioè dopo che saremo anche noi a fornire la base azzurra al R.S.A.A., e a quel punto… Venzi… insomma… dovrà riconoscerci per forza!».
Quindi la firma del Protocollo con il R.S.A.A., per la Gran Loggia della Luce, è data per scontata? «Non si potrebbe dire… però, vedete, molti tra noi sono fratelli di “stretta osservanza”, che hanno incessantemente seguito la via scozzese “emiliana”, per così dire… ci siamo capiti. L’accordo con il R.S.A.A. non è solo un’opzione, e sarà utile per chiudere il cerchio dei risconoscimenti internazionali, cui stiamo lavorando con grande impegno. Anzi, qualcuno per la verità e già cosa fatta, mi riferisco a qua vicino… al “Titano”… di più non posso dire! (sorridendo)».
Si parla di tre Logge bolognesi coinvolte, tutte ex G.O.I. e non confluite in G.L.R.I., e di circa duecento Fodatori; il dato è stato diffuso da uno degli stessi partecipanti su Telegram. Insomma,si parla solo la lingua del G.O.I., o c’è di più? «Non proprio un’unica lingua, in effetti, esite infatti una prepartata componente di fratelli provenienti dalla G.L.R.I., che crede come noi in una Massoneria fuori dai vecchi schemi e dalle vecchie logiche. Per questro pensiamo di arrivare rapidamente, cioè entro la fine del 2026, a superare il migliaio di affiliazioni. Per ora puntiamo forte sul Centro-Nord, ma guardiamo anche alla Puglia e alla Sardegna, dove sono state avviate interlocuzioni».

Un progetto serio
Insomma, sembrano esserci tutti gli ingredienti per un progetto serio e di ampio respiro. Mentre resta top-secret il nome del Gran Maestro, probabilmente si attende l’esito delle Elezioni di Febbraio nel G.O.I.: il nome che circola è mario Martelli.
Se l’avvocato tributarista dovesse riscuotere un buon successo elettorale, potrebbe essere lui a reggere per primo il Supremo Maglietto della G.L.d.L.? Non è dato sapere.
Su questo risvolto il nostro confidente è divenuto improvvisamente molto timido.
Allo stesso modo, non ha voluto fornirci notizie certe sul coinvolgimento diretto di Leo Taroni, che probabilmente potrebbe essere imbarcato nella G.L.d.L. in un secondo momento, considerato che l’esito delle cause civili (e non solo civili) da lui intentate contro il G.O.I. non potrà dipanarsi che con tempistiche molto più lunghe di quelle legate alle prossime Elezioni di Febbraio.

E Salsone? E Venzi?
Per ora l’avvocato Antonino Salsone non sembra essersi pronunciato sul nuovo progetto, ma le domande fioccano: La Gran Loggia della Luce potrebbe rivelarsi, per lui, un palcoscenico migliore della Gran Loggia Regolare d’Italia sul quale giocarsi la propria leadership? Non è dato saperlo con sicurezza. Certo è che il grande carisma di cui gode Salsone parrebbe per ora un po’ sprecato in G.L.R.I., all’ombra di Claudio Bonvecchio e Fabio Venzi, due figure difficilmente superabili, e nulla esclude, quindi, un suo prossimo coinvolgimento nell’ambizioso progetto appena nato.
D’altronde, in G.L.R.I. l’ingresso dei fratelli del R.S.A.A. è ancora a metà del guado, con Taroni che ha ordinato ai vertici di aderire alla Regolare transitando in blocco, ma nel contempo – da ottimo stratega – ha fatto in modo di trattenere la maggior parte delle truppe (le temibili “cammellate”) in territorio G.O.I., ordinando massicce abiure soltanto di facciata. La speranza è quella che – con l’aiuto della XVIa Sezione Civile del Tribunale di Roma, finalmente libera dai rallentamenti imposti dalla giudice Flora Mazzaro – esse possano costituire la prima inarrestabile forza insurrezionale interna al G.O.I., qualora le cose dovessero iniziare a girare – giudizialmente – nel verso giusto (magari anche con il supporto di altre “forze”, stavolta esterne: quelle con la “fiamma gialla” sul berretto).
Diverso il discorso sul fronte “Fabio Venzi”. Sul Gran Maestro della G.L.R.I. potrebbe essere tentata, nel corso della Primavera, una vera e propria manovra a tenaglia, come quella che il grande condottiero ateniese Milziade operò sull’esercito persiano nella Battaglia di Maratona. Da un lato il R.S.A.A., dall’altra la Gran Loggia della Luce, per costringerlo ad un riconoscimento nazionale di quest’ultima che per ora non sembra nelle sue corde.

E il G.O.I.?
Dopo la svolta legalitaria, Antonio Seminario guarda per adesso dall’alto in basso la nuova realtà latomistica appena nata nel ravennate. Tuttavia, non può essere certo esclusa una sua, per ora intima e celata, preoccupazione. Il motivo? semplice: nel Centro-Nord si sta verificando un vero e proprio esodo di Logge (anche molto importanti) dal G.O.I. verso la G.L.R.I., con Orienti storici che si sono ritrovati addirittura cancellati, e non è da escludersi che la nascente Gran Loggia della Luce alimenti altre dolorosce scissioni interne.
La contromisura seminariana, almeno per ora, è quella di riuscire a insediarsi a Villa il Vascello il più rapidamente possibile. Da lì, poi, tramite il massiccio apparato legale interno, riuscire a rintuzzare ogni eventuale assalto giudiziario.
Il tutto continuando a lanciare potenti segnali mediatici del cambio di rotta sul fronte “negazionista”, con l’espulsione del fratello pluricondannato per concorso esterno Giancarlo Pittelli da aggiungersi alla Tavola d’accusa già recapitata al fratello siciliano medico di Matteo Messina Denaro, Alfonso Tumbarello.
Da una mail del giornalista Saverio Di Giorno, della piattaforma anti-mafia Iacchite’, indirizzata al Canale Telegram NMI, si è appreso che la Calabria legalitaria – nel caso specifico rappresentata dall’ex magistrato anti-mafia Luigi De Magistris – guarda con molto interesse alle nuove dottrine seminariane in tema di etica e ferma condanna, senza se e senza ma, di ogni organizzazione mafio-‘ndranghetista.
Per Seminario potrebbe essere la via per recuperare consensi e coinvolgere Fabio Venzi in un discorso più ampio, quello di un rilancio della Massoneria italiana regolare e riconosciuta da Londra. Un rilancio che metterebbe in fuorigioco la Gran Loggia della Luce.
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COMUNICATO STAMPA – A chi d’interesse –
Alla scrivente sono pervenute notizie, peraltro riprese anche da altre testate dell’informazione anche del web, che su ‘Il Libero Muratore’ – a fronte della nascita o di una imminente nascita di una Grande Loggia che si ricondurrebbe a simboli e valori ‘luminosi’ – riteniamo: intesi come trasparenza, moralità, pulizia, rispetto dell’etica e della morale, onestà – sarebbero apparse notizie circa le quali viene evidenziata l’indicazione ‘Piazza del Gesù’. Potrebbe essere un mero cenno toponomastico ma riteniamo che non lo sia proprio in considerazione del contesto e della narrativa; così che il termine si riferisce più o meno esplicitamente al contesto iniziatico della realtà massonica a quei tempi formatasi e nota in Italia come all’estero come ‘Comunione di Piazza del Gesù’ ovvero come ‘Comunione Italiana di Piazza del Gesù’. Chiarendo subito che i contenuti del citato articolo non solo non ci riguardano ma neanche suscitano in noi alcun tipo di interesse, comunque ci dissociamo da ogni possibile ed eventuale sviluppo presente e futuro; nel contempo ci corre l’obbligo di formulare delle precisazioni proprio perché il testo dell’articolo lascia spazio a interpretazioni peraltro non nuove da parte di chi anche solo citando ‘Piazza del Gesù’ possa intendere temerariamente e in modo non onesto di ammantarsi di una qualche prerogativa o qualità esclusive e persino di una qualche valenza storica. Attraverso il presente comunicato stampa non solo manifestiamo delle precisazioni – ovviamente, suffragate da elementi storici e documentali – ma invitiamo con fermezza quanti possano scrivere o anche solo riportare talune notizie, di ben verificare prima di far ciò, così da non prestarsi a equivocità che, per prime, nuocciono alla libera e corretta informazione piuttosto che non favorire dubbie azioni ipoteticamente persino riconducibili a forme di pubblicità, di marketing. Nel titolo dell’articolo apparso in data 8 gennaio 2026 si legge “Nasce la Gran Loggia… (.) : 200 Fondatori, 3 Logge emiliane coinvolte, l’appoggio unofficial del R.S.A.A. di Piazza del Gesù …e tanta voglia di fare paura al G.O.I. e alla GLRI”. Ebbene, la “Comunione di Piazza del Gesù” che rappresento e i cui titoli distintivi – per l’esattezza, Serenissima Gran Loggia Nazionale Italiana degli Antichi Liberi ed Accettati Massoni nonché il Supremo Consiglio del relativo Rito Scozzese Antico ed Accettato, con i rispettivi loghi – costituiscono patrimonio storico intangibile, incedibile e inconfondibile, e sono quindi indisponibili ai terzi e da tempo tutelati giuridicamente, per sottrarli a veri e propri abusi e illeciti che, anche attraverso equivoci giri di parole di taluno, possano tentare di qualificarsi appropriandosi nominalmente quanto illegalmente di una nostra esclusiva realtà: realtà che di certo non è in capo a terzi. Nello specifico, così come avvenuto molte altre volte, qui mostriamo in un pur sintetico ma chiaro excursus ciò che è nella Storia e non certo nella narrativa di storielle. A suo tempo, quando Giovanni Ghinazzi e sodali vennero espulsi con ignominia e allontanati dalla ‘Comunione di Piazza del Gesù’ (allora sedente in Piazza del Gesù, 47), costoro nel 1962 diedero forma e sostanza a una nuova e diversa associazione priva di alcun tipo di collegamento e nesso causale con la precedente ove avevano operato. Il Ghinazzi, ben consapevole del valore esclusivo soprattutto storico e internazionale dei titoli ‘Comunione di Piazza del Gesù’ ovvero ‘Comunione Italiana di Piazza del Gesù’, tentò più volte in uno ai suoi sodali di creare un clone che gli consentisse, illecitamente, di potersi collegare alla situazione pregressa da loro vissuta a Piazza del Gesù. Con due distinte sentenze il Tribunale di Roma stabilì inequivocabilmente che alla nuova associazione – priva di qualsivoglia fattore di collegamento o discendenza dalla vera ‘Comunione di Piazza del Gesù’ – fosse vietato l’abusivo e illecito utilizzo del termine ‘Serenissima/o’, del logo originale, del titolo distintivo della ‘Gran Loggia Nazionale Italiana degli Antichi Liberi ed Accettati Massoni’, della specifica indicazione di ‘Discendenza di Piazza del Gesù’. I giudici stabilirono per tabulas che il Ghinazzi potesse usare il titolo indicativo di ‘Obbedienza di Piazza del Gesù’, mentre nel nuovo titolo distintivo nulla che potesse assomigliare, specie nei documenti, alla vera ‘Serenissima’ così autorizzando il titolo distintivo di ‘Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori’ (e considerato che gli Antichi Liberi ed Accettati Massoni, e il relativo Corpo Azzurro, erano e sono una prerogativa esclusiva della Serenissima Gran Loggia Nazionale qui rappresentata: per ciò autorizzata nel lontano 1953 con decreto mai revocato dalle competenti Autorità massoniche internazionali). Quindi è tutto molto ma molto chiaro: al pari che detto nuovo sodalizio non ha trascurato di proseguire nel reiterato e temerario tentativo di ricondursi a un qualche inesistente collegamento con la Figura storica e l’operato di Saverio Fera e suoi legittimi successori in linea diretta e con le specifiche date del 1908 e del 1910 – data di Costituzione della Ser.ma Gran Loggia -. Va chiarito altresì che è stato da noi più volte enespresso pubblicamente che – poiché il Ghinazzi e sodali avevano asportato illecitamente una cospicua documentazione prima di venire espulsi con ignominia, mantenendone il possesso senza averne titolo alcuno e rifiutandosi di restituire il maltolto e anzi negando l’asportazione – riteniamo formalmente la pubblicazione di documenti datati antecedentemente alla data di costituzione del nuovo sodalizio da parte del Ghinazzi e sodali della ‘Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori’ (1962) non solo illegale ma anche testimonianza e prova concreta dell’avvenuto illecito consumato all’epoca. Analogo tipo di precisazione interessa la citazione e/o il collegamento con un ‘R.S.A.A. di Piazza del Gesù’: all’epoca della fallita unificazione tra la Comunione di Piazza del Gesù e il G.O.I. fu il Supremo Consiglio del GOI – allora irregolare, in quanto non riconosciuto – a confluire in quello esistente in capo alla Comunione di Piazza del Gesù: ciò perché era detto Supremo Consiglio a detenere i riconoscimenti esteri e non certo il GOI. Questo per una puntualizzazione che, si augura la scrivente, possa essere alfine esaustiva e definitiva: specie per quanti possano essere indotti ad avvicinarsi a realtà che imitano ma non sono. Quanti riceveranno il presente comunicato sono invitati a riprenderlo, anche emendando il proprio operato i sensi delle norme che regolano la stampa anche sui canali web, facendone debita virtù. Roma, 10 gennaio 2026 Giuseppe Bellantonio n.q. di Presidente della ‘Comunione di Piazza del Gesù’ e sue Sezioni.