Le ultime ventiquattro ore dello scontro militare in atto tra il Rito Scozzese Antico ed Accettato di Piazza del Gesù e il Grande Oriente d’Italia Raccontate con i report dal teatro delle operazioni
È ancora una volta Notizie massoniche italiane a dare la notizia che tutti attendevano, l’Esercito Scozzese guidato da Leo Taroni passa il valico della Futa intorno alle 14:30 di sabato 10, ora ZULU, ed entra geograficamente in Toscana. Sotto una tremenda nevicata, lo spettacolo che si impone agli attoniti astanti è clamoroso: l’intera batteria d’assalto scozzese incolonnata sulla storica Strada Statale 65.
Semoventi, carri, macchine e anfibi sfidano la tormenta, guidati dal leader militare Leo Taroni, di cui viene pubblicata un’immagine fotografica che appartiene già alla leggenda della Massoneria italiana. La giacca del cappotto coperta di neve, i capelli al vento a -7 °C, lo sguardo inflessibile di chi sa quello che vuole, e sa che se potesse avere tra le mani la Giudice Flora Mazzaro…

Direzione Prato e l’appello del G.O.I. alla U.G.L.E.
Alle 15:53, ora ZULU, una Nota di Notizie massoniche italiane informa la comunità massonica nazionale che Leo Taroni guida le sue truppe in direzione Prato.
Le notizie si accavallano e in Calabria si comprende che la situazione si inizia a fare davvero critica. Vengono decise due contromosse: la prima è far pervenire una richiesta di supporto tattico alla U.G.L.E., che la declinerà (a quanto si apprende) nel giro di un’ora; poi in serata decidere l’invio, contro i Reparti Scozzesi, ormai giunti alle porte di Prato, dei micidiali massoni cybernetici Foundation Phantom T-800.

120 umanoidi completamente ingegnerizzati, tutti identici l’uno all’altro, capaci di resistere alle temperature più fredde e agli agenti chimici e nervini, adatti alla guerra biologica.
Il G.O.I. aveva presentato il progetto alla Gran Loggia di Rimini del 2022, ma nessuno era a conoscenza della loro effettiva realizzazione.
Lo scontro sul Valdarno inferiore
È delle 01:40 di ieri (domenica), ora ZULU, che si apprende l’esito della durissima battaglia pratese.
Sono fonti emiliane a riferire che il primo scontro tra le Forze massoniche restanti, dell’Armata Scozzese, e i soldati cyborg T-800 inviati dal Vascello, per intercettarne e bloccarne la discesa su Roma, si è risolto con una netta vittoria delle truppe guidate da Leo Taroni.
I cyborg del Vascello, infatti, scontando un settaggio finora totalmente dedicato all’impiego nella redazione di Tavole d’accusa, si sarebbero rivelati particolarmente lenti nello scenario operativo reale.
Non solo, a Prato gli umanoidi sarebbero stati resi ancor più vulnerabili dalle interferenze elettromagnetiche emesse dalla rodata squadriglia di droni taroniani.
Il risultato sarebbe stata la loro totale eliminazione da parte della manovra operata dalle Compagnie forestali del Rito agli ordini del Luogotenente Generale Pot. Francesco Tenella Sillani 33o, che sfruttando la natura particolarmente favorevole del Valdarno inferiore, sarebbero riuscite, attraverso una sapiente e agile manovra dei mezzi a disposizione (le temibili Panda 4×4 da battaglia) prima a smorzare, infine a falcidiare l’attacco lealista.
Si apprende subito dopo che Leo Taroni ha deciso di muovere subito verso Firenze.

L’Alba fiorentina
Sono fonti dell’Alto Comando Forze massoniche rimaste a comunicare che le truppe Scozzesi hanno fatto il loro ingresso a Firenze all’alba di ieri.
Leo Taroni, a quanto si è appreso, ha poi visitato riservatamente, accompagnato dal suo attendente Francesco Borgognoni, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, e da lì si è poi spostato al Ponte Vecchio.
Taroni è stato poi impegnato nella visita di alcuni Monumenti cittadini.

Successivamente fonti lealiste riferiscono la fuga del Fratello Ubaldo Vanni, insieme ad altri Alti Ufficiali lealisti circoscrizionali, dal capoluogo toscano. La comitiva di fuggiaschi sarebbe arrivata a Siena, ancora di fatto saldo presidio bisiano.

Nuovamente Arezzo
Alle 12:20, ora ZULU, le truppe scozzesi sono in rotta per Arezzo.

La cittadina toscana non oppone resistenza, e gli Obici Scozzesi Morana da 155mm sfilano in Piazza Vasari.

La notizia viene accolta dal Segretario del Supremo Consiglio Scozzese con grande commozione. Andrea Roselli, infatti, non manca, per la seconda volta, l’appuntamento con il destino e con il suo Mentore, e così dopo 55 anni Arezzo vede finalmente quegli Obici che mancarono all’appello durante la fatidica notte romana tra il 7 e l’8 dicembre 1970.
Per il Sovrano Gran Commendatore è pace fatta con la storia e la coscienza: il ragazzetto – perdio! – si è infine fatto uomo! La sensazione, a Piazza del Gesù, è che sarà questa, finalmente, la volta buona.
La volata su Roma
Da Arezzo i Reparti di Taroni proseguono su Roma, fonti ravennate informano la comunità latomistica italiana che dopo un summit tra Taroni e Roselli si è decisa la marcia a tappe forzate, durante la notte.

L’Alba del 12 gennaio sarà Alba Romana!