Si fa senza esclusione di colpi, nel Grande Oriente d’Italia, la battaglia civile sul “favor voti” Dopo l’ultima udienza presso la XVI Sezione Civile del Tribunale di RoMa. Definiti gli schieramenti: il G.O.I. spinge sul Presidente Di Salvo, nell tentativo di salvare le strabilianti argomentazioni giuridiche della dottoressa Mazzaro, mentre Taroni si gioca la carta del Relatore Iannaccone, per tentare di rompere l’assedio portato aLL’ORMAI NOTO principio ordinamentale. Così, tra macumbe e “visualizzazioni”, va in scena la massoneria più pazza del mondo
Se fosse un'”opera buffa”, l’udienza del 18 marzo appena trascorso, sarebbe certamente il Mozart del “Così fan tutte” (libretto di Lorenzo Da Ponte), con Antonio Seminario e Leo Taroni che, dismessi i panni dei “fidanzati ufficiali”, rispettivamente dei giudici della XVI Sezione Civile Giuseppe Di Salvo e Stefano Iannaccone, provano adesso a “sedurre” gli stessi sperimentandone – nei modi più fantasiosi – la tenuta “civilistica” (che è tutt’altra cosa dalla “promesse d’amore”!).
Nessuno pensi a manovre sottobanco o illecite, sia chiaro! Qua si fa solo per divertirci, con pieno spirito goliardico. E ci mancherebbe! Quindi, tutto alla luce del sole: un sole che splende, però, sopra un patrimonio immobiliare di svariate centinaia di milioni di euro.

Tra “macumbe” e “visualizzazioni”
Al Vascello, almeno per ora, è prevalsa la linea del sostegno silenzioso. Seninario e soci sono forti dello status quo, che li vede con le radici ben piantate a Villa Medici. Sanno di godere del favore del Presidente della XVI Sezione Civile, che proverà in tutti i modi, in Camera di Consiglio, a difendere le fantastiche interpretazioni giuridiche della dottoressa Flora Mazzaro, acerrima nemica del principio ordinamentale del favor voti, che ha tentato di scardinare nella sua seconda ordinanza sulla piena legittimità delle interpretazioni giuridiche degli Scienziati della Corte Centrale del G.O.I., capitanata da Domenico Bellantoni.
Più sfavillante il fronte “taroniano”. Dalla Sardegna la notizia che si è tenuto addirittura un rituale di “visualizzazione”, al fine inviare – a detta dell’organizzatore (recentemente candidato Gran Maestro aggiunto nella Lista di Mario Martelli) – “pensieri-forma energetici” all’indirizzo del giudice Iannaccone: “all’interno di una cerimonia per celebrare l’Equinozio di Primavera“.
L’intento è chiaro, ed è quello di rafforzare a distanza l’aura del giudice romano, in modo che egli possa meglio resistere agli assalti che, sul “favor voti”, si immagina gli verranno dal Presidente Di Salvo.

In modo del tutto speculare è nata su Telegram l’idea di inviare “macumbe” al giudice Di Salvo, tramite “visualizzazioni” della sua immagine in contesti ambientali carichi di energie negative, per depotenziarlo fisicamente sempre in vista della prossima Camera di Consiglio.
Il Canale Voce di Hiram però è stato chiaro: “IL TUTTO SENZA ECCESSI!”.
Tra le proposte per favorire nel Presidente della XVI Sezione Civile del Tribunale di Roma un calo di forze ci sono la sciatica, l’impotenza, l’emicrania, il colpo della strega… tutte misure rigorosamente temporanee e finalizzate alla sua soccombenza nel sostegno alle stravaganti argomentazioni contro-ordinamentali della dottoressa Mazzaro.
Un Fratello, al colmo dello spirito immaginativo, è arrivato ad augurare al giudice Di Salvo il tunnel carpale! Evidentemente non contento di calo di desiderio e nevralgie varie…
Una battaglia su tutti i piani
In una massoneria che fatica sempre di più a riconoscere se stessa, il fronte dello scontro si è quindi spostato dal piano civilistico a quello cosiddetto “astrale”.

Il piano astrale, altresì chiamato “mondo astrale” o “mondo del desiderio” è un luogo metafisico intermedio, in cui la dimensione spirituale superiore si abbassa di livello, tramutandosi in energia psichica: si tratterebbe quindi di una sorta di limbo situato tra il mondo dello spirito e quello terrestre.
Secondo alcuni dirigenti “taroniani” sarebbe quindi possibile agire su questo “limbo”, tramite antichi e potenti metodi esoterici e spirituali.
Se il giorno della ormai famosa Camera di Consiglio il giudice Iannaccone, filo favor voti, dovesse apparire in forma smagliante, mentre il giudice Di Salvo, filo Mazzaro, dovesse presentare fenomeni intestinali, spossatezza e mal di testa, sapremo che la diabolica manovra avrà funzionato.

Ci spera – purtroppo per il Presidente Di Salvo – l’intera area legalitaria della massoneria italiana