Dopo i casi isolati di Cagliari, San Marino e Abano Terme è ufficiale: la base dell’Antico e Primitivo Rito di Memphis e Mïsraim chiede pubblicamente al Gran Ierofante di poter utilizzare i rituali magici di cui il Rito è depositario, “in catena energetica”, a favore del Gran Maestro eletto Leo Taroni e del Magistrato civile Stefano Iannaccone. Si attenDono ora la risposta di Giancarlo Seri e la reazione del Gran Maestro Antonio Seminario, a quella che sembra essere una vera e propria dichiarazione di guerra da parte dei “maghi” del G.O.I.
Ennesima tegola per il Gran Maestro Antonio Seminario. Stavolta non c’entrano i Tribunali, gli avvocati e le malefiche schede con il tagliandino antifrode ancora appiccicato, frutto della coglionaggine o della malizia di qualche Presidente di Seggio massone con il vizio di farsi smemorato o di essere furbello. Stavolta c’entra da una parte la “magia”, dall’altra la recentissima sentenza della V Sezione del Consiglio di Stato in tema di “favor voti”.
Quella che è già conosciuta come “la n. 831 del 2 febbraio 2026” è tornata infatti a ribadire i confini della validità delle schede elettorali regolarmente votate, consolidando l’orientamento giurisprudenziale che privilegia la conservazione del voto rispetto all’annullamento per vizi puramente formali, quale può essere considerato quello del Presidente di Seggio massone che lasci attaccato il tagliandino antifrode alla scheda elettorale votata dall’incolpevole elettore per la Gran Maestranza.

La sentenza è chiara, pulita e puntuale, e sembra scritta apposta per sventare certe “furberie” (anch’esse purtroppo molto chiare) escogitate da ina parte per inquinare le acque di quella che è stata finora l’elezione per la Gran Maestranza più pazza del mondo!
L’APPELLO
Si diceva, però, della “magia”… Ebbene, dopo i casi isolati di Cagliari, San Marino e Abano Terme, che avevano visto l’evocazione di potenze protettive a favore del giudice della XVIª Sezione Civile del Tribunale di Roma dott. Stefano Iannaccone, chiamato a difendere la sempre più consolidata giurisprudenza nazionale sul “favor voti” nella causa civile che vede opposto Leo Taroni al G.O.I., adesso è ufficiale: la base dell’Antico e Primitivo Rito di Memphis e Mïsraim chiede pubblicamente al Gran Ierofante Giancarlo Seri di poter utilizzare i rituali magici di cui il Rito è depositario, “in catena energetica” a favore, appunto, di Leo Taroni e del bravo Magistrato civile.

Questo è il testo dell’appello lanciato via Telegram:
Carissimi Fratelli della Voce di Hiram,
in considerazione del vostro ultimo articolo sulla recentissima sentenza della V Sezione del Consiglio di Stato, la n. 831 del 2 di febbraio scorso, totalmente a favore del principio “favor voti”, che muta completamente la prospettiva sulla prossima pronuncia giudiziaria che riguarda il Fratello Leo Taroni, ci rivolgiamo tramite voi al nostro Gran Ierofante dott. Giancarlo Seri,affinché convochi immediatamente tutte le Camere dell‘ANTICO E PRIMITIVO RITO DI MEMPHIS E MISRAïM in catena energetica, e permetta gli atti rituali volti ad invocare le più alte Forze a protezione del Fratello Leo Taroni e del giudice dott. Stefano Iannaccone, impegnato in queste ore contro le oscure potenze della controiniziazione e del caos.
Noi siamo pronti. Pronti ad operare nei modi consentiti.
Si attendono ora la risposta di Giancarlo Seri e la reazione del Gran Maestro Antonio Seminario, a quella che sembra essere una vera e propria dichiarazione di guerra da parte dei “maghi” del G.O.I.
Ricordiamo che l’evocazione delle “Potenze” di cui dispone l’Antico e Primitivo Rito di Memphis e Mïsraim è faccenda particolarmente seria e comunque da maneggiare con cura, al fine di evitare potenziali effetti devastanti per coloro che da queste Forze, così massicciamente evocate, potessero essere considerati come avversari da sconfiggere o, molto peggio, nemici da abbattere.