Con uno spettacolare intervento su Telegram, il prossimo Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia salva Bisi e getta le basi del suo nUovo taglio mediatico. All’insegna della trasparenza
Gentili redattori di Notizie massoniche italiane,
nell’intervista da voi rilasciata al sito di informazione calabrese Iacchite avete dichiarato che, in occasione di un incontro tenutosi ai Laghi di Sibari con un vs. informatore, io mi sarei espresso con toni critici nei confronti dell’Ill. mo Gran Maestro Stefano Bisi.
Mi preme segnalarvi che quanto vi è stato riferito dal vostro informatore è falso.
Nel periodo da voi indicato ho tenuto diversi incontri, durante i quali ho sempre espresso chiaramente due concetti: 1) il mio personale apprezzamento massonico e umano verso l’Ill. mo Gran Maestro Stefano Bisi; 2) la necessità di condurre il GOI fuori dalle paludi mediatiche nelle quali, per un difetto congenito alla massoneria italiana, spesso si è trovato immotivatamente catapultato.
In questi incontri ho anche espresso chiaramente l’idea che se errori comunicativi vi sono stati, questi sono da ascriversi ad un atteggiamento collettivo che, sempre volendo difendere con forza la sostanza, ha sovente mancato nella giusta forma.
Il Grande Oriente d’Italia, inteso come osservanza massonica, negli ultimi quarant’anni mai è stato coinvolto in vicende meno che commendevoli della storia nazionale, e l’operato di qualche affiliato, che ha agito in proprio stravolgendo la lezione trasmessa con l’iniziazione, non può essere imputato né organicamente né collettivamente al nostro Ordine.
Concludo ribadendo la stima massonica e personale per l’Ill. mo Gran Maestro Stefano Bisi e l’affetto che nutro nei suoi riguardi.
Distintamente vi saluto.
Antonio Seminario, Gran Maestro aggiunto