Non c’è pace nel Grande Oriente d’Italia, la più importante e numerosa Osservanza massonica italiana. Dopo la denuncia presentata in Procura a Messina per stalking dal notaio Silverio Magno, ex candidato Grande Oratore per la fantasmagorica ex “Lista 1” del 2023, c’è chi difende il prossimo Gran Maestro Seminario e per di più chiede l’aiuto della stampa
Se la richiesta non è clamorosa, poco ci manca. Nella giornata di oggi, infatti, da numerose Circoscrizioni massoniche del Sud Italia e da importanti Orienti si è levato un coro univoco, con destinatario il cronicista del Quotidiano del Sud Antonio Anastasi.
La richiesta? Molto semplice e diretta: provvedere a contattare il fratello espulso Silverio Magno, a Messina, per convincerlo della conversione legalitaria del suo grande antagonista e prossimo Gran Maestro del G.O.I. Antonio Seminario, calabrese di Rossano.

Per la dignità della Calabria
I sostenitori dell’iniziativa, in pratica, vorrebbero che Anastasi, che da anni si occupa con successo di cronaca nera e giudiziaria, con focus sui fatti di ’ndrangheta, comunicasse a Silverio Magno (magari poco attento) il contenuto dei suoi recenti articoli, e di altri apparsi sulla stampa calabrese, in cui è diffusamente riportata la conversione legalitaria del futuro Gran Maestro del G.O.I. e la notizia della sua svolta anti-negazionista, con il passaggio dalla vecchia dottrina giuridico-regolamentare bisiana del “garantismo assoluto” a quella di squisita marca seminariana del “garantismo relativo”.

Tutto ciò, a detta degli organizzatori della forte iniziativa, per far sì che la dignità della Calabria sia preservata nel nuovo quadro massonico legalitario nazionale, che ha del tutto superato le posizioni negazioniste del Gran Maestro uscente Stefano Bisi.
Wikipedia
D’altronde, come sostengono i seguaci del nuovo culto seminariano, è proprio sulla pagina Wikipedia dell’Alto Graduato rossanese la certificazione della svolta: “Con un documento sulla giustizia massonica reso pubblico il 29 ottobre 2025 e ripreso dal Quotidiano del Sud, Antonio Seminario ha proposto un nuovo criterio d’interpretazione dell’articolo 187 del Regolamento del Grande Oriente d’Italia. Secondo questo nuovo criterio, detto garantismo relativo, il Grande Oratore nazionale del G.O.I. deve avviare un procedimento giuridico interno (la cosiddetta Tavola d’Accusa) di messa in mora dell’affiliato quando questi risulti condannato in primo grado per reati connessi alla criminalità organizzata, ponendo così le basi per una successiva espulsione dalla Massoneria in caso di condanna definitiva“.
Tutto ciò in opposizione al precedente criterio interpretativo del cosiddetto garantismo assoluto, che non prevedeva – appunto – la possibilità di essere espulsi dal Grande Oriente d’Italia per nessuna ragione giudiziaria, neppure quando un “fratello” si fosse visto condannato in via definitiva per gravi reati di mafia.
Il Canale Telegram Notizie massoniche italiane, che abbiamo contattato, si è detto disponibile a fornire al giornalista calabrese il cellulare di Silverio Magno, in modo che il notaio messinese possa finalmente dire la sua sulla “conversione” legalitaria di Antonio Seminario, che in questi ultimi mesi sta tenendo gran banco nell’ambiente latomistico nazionale.

Missione… possibile?
Riuscirà Antonio Anastasi a convincere Silverio Magno della buona fede di Antonio Seminario, e così facendo salvare l'”onore” calabrese?
Starà al bravo giornalista del Quotidiano del Sud dimostrare di che pasta è fatto.