Con il Decreto N. 1024 SB il G.O.I. si pone in contrasto con la CONSTITUTIONS OF THE ANTIENT FRATERNITY OF FREE AND ACCEPTED MASONS UNDER THE UNITED GRAND LODGE OF ENGLAND: Violati gli Antient Charges and Regulations. La U.G.L.E. di fronte ad un bivio: da un lato il diritto “maltese” di fare ognuno come Gli pare, dall’altro la sacra ed inviolabile Tradizione Libero Muratoria
Non è di poco conto la “rogna” apertasi ieri in seno al Grande Oriente d’Italia, la più antica, importante e numerosa Comunione massonica nazionale.

554 Maestri Venerabili giustinianei, con tanto di Tau rovesciate al seguito, hanno infatti tranciata di netto la loro regolarità massonica e quella della loro Osservanza, ponendosi di fatto in contrapposizione con gli Antichi Doveri, cioè la catena d’unione che tiene insieme la Gran Loggia madre del mondo, quella “Unita d’Inghilterra”, a tutte le Massonerie riconosciute sulla Terra.

Il Testo inglese
Non lascia alcun dubbio la gravità della richiesta dei 554 Maestri Venerabili del Grande Oriente d’Italia rivolta al Gran Maestro Stefano Bisi: quella di porsi in netto contrasto con l’ordinanza cautelare della giudice Flora Mazzaro della XVIa Sezione Civile del Tribunale di Roma, specializzata in Diritto Associativo:



I termini della questione civilistica sono noti e sono già stati esaminati, ma assumono un rilievo finora inedito se confrontati con il testo della Costituzione della Massoneria inglese:
CONSTITUTIONS OF THE ANTIENT FRATERNITY OF FREE AND ACCEPTED MASONS UNDER THE UNITED GRAND LODGE OF ENGLAND containing the general charges laws and regulations etc., etc. published under the authority of the united grand lodge london freemasons’ hall GREAT QUEEN STREET, WC2B 5AZ 2025

Antient Charges and Regulations
to be read by the Secretary (or acting Secretary),
to the Master Elect, prior to his Installation into the Chair of a Lodge
1. You agree to be a good Man and true, and strictly to obey the moral law.
2. You are to be a peaceable Subject, and cheerfully to conform to the laws of the country in which you reside.
3. You promise not to be concerned in plots or Conspiracies against Government, but patiently to submit to the decisions of the Supreme Legislature.
4. You agree to pay a proper respect to the Civil Magistrate, to work diligently, live creditably, and act honourably by all Men.
Delle due l’una: o è Massoneria quella italiana, dove il contrasto con il Magistrato civile viene posto a fondamento, addirittura, della elezione di un Gran Maestro dell’Ordine, e dove ognuno fa quello che gli pare, o è Massoneria quella inglese, in cui: “You agree to pay a proper respect to the Civil Magistrate” (“Accetti di prestare il dovuto rispetto al Magistrato Civile“). Insomma: o spregio della Tradizione o Antichi Doveri, i due sistemi non possono convivere insieme.

L’Appello a Leo Taroni
In queste ore la parte legalitaria della Massoneria italiana sta domandando a gran voce al Gran Maestro Eletto Leo Taroni di scrivere urgentemente e pubblicamente alla U.G.L.E. al fine di ragguagliarli di quanto di gravissimo sta accadendo in Italia, e se non sia giunto infine il momento di far sentire la loro voce.

A Taroni viene chiesto di assumersi le responsabilità del ruolo che lui ritiene essergli stato usurpato, a tutela del Grande Oriente d’Italia e contro la scellerata richiesta rivolta dai 554 cattivi Compagni al Gran Maestro in prorogatio Stefano Bisi.
Antonio Seminario
Il Decreto bisiano e ancor più la richiesta stessa dei “554” danneggiano irrimediabilmente il Gran Maestro aggiunto Antonio Seminario e la sua ricerca della Gran Maestranza. Non essendosene dissociato, come richiestogli dall’Ala legalitaria del G.O.I. ha di fatto avvallato una mossa che ha tolto la regolarità sostanziale all’Obbedienza, con ricadute incalcolabili di credibilità per tutto il movimento latomistico nazionale.

Nelle ultime ore, sulle piattaforme Telegram, si è assistito a preghiere e scongiuri rivolti all’indirizzo del Gran Maestro di Rossano, finalizzati ad una sua totale condanna della richiesta dei “554” e del Decreto emesso da Stefano Bisi, ma al momento non è pervenuto alcun cenno di dissenso, e le speranze di un distinguo si affievoliscono ogni minuto di più.
Fabio Venzi
Abbiamo chiesto numi al Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d’Italia Fabio Venzi in merito alla gravissima situazione prodottasi nel mondo latomistico italiano dopo l’atto di disobbedienza al Civil Magistrate da parte dei 554 Maestri Venerabili del G.O.I., e su quali ne possano essere le conseguenze a livello massonicointernazionale.

Il Gran Maestro Fabio Venzi non ha voluto rilasciare commenti. “Sto monitorando con molta preoccupazione l’intricata situazione“, sono state queste le sue uniche parole.
Il tempo ci dirà se la U.G.L.E. è ancora la Massoneria cui il mondo può guardare sperando di riceverne la Luce della sua Carta Fondativa, oppure non è più niente.